Come

Un allievo dice al Maestro: ”come faccio a preparami alla vita?”
Il Maestro gli risponde: ”preparati alla morte”.
Allora l’allievo replica: ”e come faccio a prepararmi alla morte?”
Il Maestro risponde: “preparati alla vita”

Attraverso il Kundalini Yoga e il Movimento Sottile, ci si può immergere nel silenzio e nell’ascolto, fare esperienza del vuoto dentro di sé per fare spazio alla vita, per “sentire” come affrontare e comprendere che morire è vivere: imparare a morire è imparare a vivere, qui, adesso, nel momento presente.

Cos’è la morte? E cos’è la vita? Cosa sappiamo o vogliamo sapere della morte?
E cosa sappiamo, o pensiamo di sapere, della vita?
La morte fisica è un passaggio, è un importante momento di trasformazione, è parte della vita.
Attualmente, nella nostra cultura occidentale, la tendenza generale è evitare di parlarne e affrontare questo evento.
I bambini ed anche le persone anziane vengono protette e addirittura, a volte, viene loro negato di partecipare a eventi luttuosi della famiglia.
La paura della morte e quindi della vita si supera attraverso la via spirituale che ci permette di considerare la morte non come la fine della vita, ma come un momento di transizione, un cambiamento di stato, un passaggio.

Per nascere all’immortalità è necessario morire alla morte, cioè diventare incapaci di morire perché la morte non ha più nessuna realtà” (Mère, 4 luglio 1962)