Chi

Marina Thellung ha esplorato molte strade che le hanno dato un grande nutrimento e una grande ricchezza e da tempo ha compreso che il senso della vita è il cammino stesso e non il punto di arrivo.
Medita da 30 anni, da 6 insegna Kundalini Yoga e da 3 ha introdotto accanto allo Yoga il Movimento Sottile, una danza che nasce dal silenzio e dall’ascolto.
Allieva del Maestro Guru Dev Singh Khalsa, pratica il Sat Nam Rasayan, antica arte di cura indiana.
Psicoterapeuta, Gruppoanalista e Arteterapeuta, specializzata in Psicofisiologia Clinica, svolge attività come libera professionista, insegna e conduce gruppi terapeutici, di supervisione e di formazione.

Ha cominciato a 30 anni ad occuparsi di assistenza a malati terminali e ai loro familiari, organizzando e coordinando il volontariato con una delle primissime equipe multidisciplinari di assistenza domiciliare.
Dopo una lunga pausa, ha nuovamente lavorato a contatto con la morte, occupandosi sia della formazione e supporto degli operatori che dell’assistenza al malato e alla famiglia, per sostenere le persone verso l’abbandono delle resistenze e degli attaccamenti nel delicato passaggio dalla vita nella forma che conosciamo a un’altra forma, che resta per noi sconosciuta.

Negli insegnamenti e nelle cure propone un cammino di Integrazione Consapevole e condivide con le persone uno spazio sacro, uno spazio di silenzio e ascolto in cui è possibile prendere coscienza della Luce che ognuno ha dentro di sé, della Luce che ognuno è.
Per le esperienze vissute ha maturato un profondo senso di gratitudine per la vita e la chiara intenzione di voler trasmettere ad altri che la gioia e la felicita sono oltre gli avvenimenti che accadono.