Danza la morte, danza la vita

Nascita e morte sono limiti spaziali e temporali della vita in questa forma che noi conosciamo. Questi limiti sono dei confini, ti possono spaventare o ti possono rassicurare dipende dal punto di vista da cui li osservi.
Se ti fanno paura ti impediranno di vivere pienamente, se li accogli comprenderai che la vita è un dono, saprai vivere il presente, che è l’unica realtà che esiste e goderti ogni prezioso attimo con gratitudine.
Se vuoi essere consapevole della tua vita, se vuoi avere coscienza di chi realmente sei, non ha senso escludere la morte dalla tua vita, perché la morte è un momento della vita, è vita che si trasforma.
Se la sfuggi, se è un tabù, se non la conosci, ti fa paura e più la eviti, meno la conosci e tanto meno la conosci e tanto più ti farà paura.
Se vuoi vivere pienamente contempla la morte, contempla la tua paura. Potrai scoprire chi sei, e se scopri chi sei sarai libero dalle paure.
Immergiti nel silenzio e nell’ascolto, fai esperienza del tuo vuoto per fare spazio alla vita, per “sentire” come affrontare e comprendere che morire è vivere, che imparare a morire è imparare a vivere, qui, adesso, nel momento presente.